✅ Per aggiungere un codice ATECO alla Partita IVA esistente, occorre inviare la variazione tramite modello AA7 o AA9 all’Agenzia delle Entrate.
Per aggiungere un codice Ateco a una Partita IVA già esistente è necessario effettuare una variazione comunicativa all’Agenzia delle Entrate tramite il modello AA9/12 (per persone fisiche) o il modello AA7/10 (per società). Questa operazione può essere fatta presentando una comunicazione di variazione dati, in cui si specifica il nuovo codice Ateco da aggiungere alle attività già registrate. La modifica può essere inviata sia telematicamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, sia tramite intermediari abilitati (commercialisti o CAF).
Nel seguito dell’articolo approfondiremo i passaggi dettagliati per registrare correttamente un nuovo codice Ateco associato alla tua Partita IVA, illustrando:
- Che cos’è il codice Ateco e perché è importante per la Partita IVA.
- Quali sono i modelli ufficiali da compilare per la variazione.
- Le modalità operative per l’invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
- Tempistiche e consigli pratici per evitare errori nella procedura.
Inoltre, forniremo esempi di casi concreti e indicazioni sulle eventuali implicazioni fiscali e amministrative legate alla modifica dell’attività svolta.
Procedura Passo-Passo per Modificare i Codici Ateco sulla Partita IVA
Aggiungere o modificare un Codice Ateco nella tua Partita IVA è un’operazione importante per allineare correttamente la tua attività economica alle normative vigenti. Seguire la giusta procedura ti eviterà complicazioni burocratiche e sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.
1. Verifica preliminare dei Codici Ateco da aggiungere
Prima di procedere, è fondamentale fare una ricerca accurata dei codici Ateco disponibili, scegliendo quelli che meglio descrivono le attività economiche che intendi esercitare. Puoi consultare la classificazione ufficiale ISTAT per essere sicuro di selezionare i codici più precisi.
- Identifica il codice primario che rappresenta l’attività prevalente.
- Individua eventuali codici secondari per attività accessorie o nuove.
- Consiglio: Usa codici specifici per evitare problemi con la registrazione fiscale e per massimizzare i benefici fiscali.
2. Preparazione della documentazione necessaria
Per modificare i codici Ateco, dovrai compilare il modello AA7/10 (o i modelli correlati, a seconda della tua situazione). Ecco cosa serve:
- Dati anagrafici del titolare o società.
- Codice fiscale e Partita IVA.
- Nuovi codici Ateco da aggiungere o sostituire.
- Documenti identificativi e eventuali deleghe, se l’operazione è effettuata tramite un intermediario.
Nota importante:
La compilazione del modello deve essere precisa e completa per evitare la necessità di invii correttivi.
3. Presentazione della richiesta all’Agenzia delle Entrate
Puoi presentare la richiesta di modifica in vari modi, personalizzandola al tuo comfort burocratico:
- Online: tramite il portale web dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando il servizio dedicato per comunicazioni su Partita IVA.
- Fisicamente: presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate locali.
- Con intermediario: un commercialista o un consulente fiscale può inviare la documentazione per tuo conto.
Consiglio pratico: L’invio telematico è più rapido e permette di ricevere una ricevuta immediata, utile come prova.
4. Tempo di elaborazione e aggiornamenti
In media, l’Agenzia delle Entrate elabora la modifica dei codici Ateco entro 5-10 giorni lavorativi. Tuttavia, a seconda del carico di lavoro e della correttezza della documentazione ricevuta, i tempi possono variare.
| Metodo di Invio | Tempo Stimato di Elaborazione | Pro | Contro |
|---|---|---|---|
| Online | 5-7 giorni lavorativi | Ricevuta immediata, praticità | Richiede dimestichezza con piattaforme digitali |
| All’ufficio locale | 7-10 giorni lavorativi | Supporto diretto da personale | Tempi più lunghi, necessità di presenza fisica |
| Intermediario (commercialista) | 5-10 giorni lavorativi | Professionale e preciso | Costi di consulenza aggiuntivi |
5. Verifica della modifica e aggiornamento dei registri
Una volta ricevuta la conferma della modifica, è importante aggiornare tempestivamente:
- Registro delle fatture con i nuovi codici.
- Eventuali documenti contabili e fiscali.
- Comunicazioni all’INPS e ad altri enti previdenziali, se applicabile.
Raccomandazione: conserva tutta la documentazione ricevuta e le ricevute di invio per un eventuale controllo futuro.
Casi d’uso concreti
Un esempio pratico riguarda un libero professionista che inizialmente aveva come codice Ateco «74.10.10 – Attività di design di moda» e decide di aggiungere un secondo codice per «59.11.00 – Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi». In questo caso, aggiornando la Partita IVA anche ai nuovi codici, potrà emettere fatture per entrambe le attività, rispettando appieno le normative fiscali ed evitando contestazioni.
Un altro caso riguarda un’impresa che amplia la propria linea produttiva aggiungendo nuove categorie di prodotti; la modifica dei codici Ateco rifletterà esattamente l’evoluzione aziendale, ottimizzando la gestione fiscale e contributiva.
Domande frequenti
Cos’è un codice Ateco?
Il codice Ateco è una classificazione statistica utilizzata in Italia per identificare l’attività economica svolta da un’impresa o un lavoratore autonomo.
Quando è necessario aggiungere un codice Ateco a una partita IVA esistente?
È necessario aggiungere un codice Ateco quando si avvia una nuova attività o si integra un’attività diversa da quella già registrata.
Come si può aggiungere un codice Ateco alla partita IVA?
Si può aggiungere presentando una comunicazione all’Agenzia delle Entrate tramite il modello AA9/12 o attraverso il portale online dell’Agenzia.
Ci sono costi o sanzioni per l’aggiunta di un codice Ateco?
Normalmente non ci sono costi per aggiungere un codice Ateco, ma è importante farlo tempestivamente per evitare sanzioni administrative.
Quanto tempo ci vuole per aggiornare il codice Ateco?
La variazione viene generalmente registrata entro pochi giorni lavorativi dall’invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
Riepilogo dettagliato per l’aggiunta di un codice Ateco
- Verifica del codice: Consultare il sito ISTAT per scegliere il codice Ateco corretto.
- Compilazione del modulo: Utilizzare il modello AA9/12 per comunicare la variazione.
- Invio all’Agenzia delle Entrate: Può essere fatto online, tramite PEC, o presso gli uffici competenti.
- Monitoraggio: Verificare la conferma della variazione tramite i servizi telematici.
- Tempi di elaborazione: Solitamente 2-5 giorni lavorativi.
- Importanza della tempestività: Evitare ritardi per non incorrere in sanzioni.
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