✅ Aprire Partita IVA da tatuatore senza studio è possibile: basta registrarsi come freelance, scegliere codice ATECO 96.09.09 e operare a domicilio.
Per aprire una partita IVA da tatuatore senza avere uno studio proprio, è possibile optare per alcune soluzioni alternative che permettono di operare legalmente e in sicurezza, come il lavoro in regime di collaborazione con studi esistenti, l’affitto di postazioni in co-working o l’attività in modalità domiciliare, se consentito dalla normativa locale. L’importante è inquadrare l’attività correttamente dal punto di vista fiscale e normativo, scegliendo il codice ATECO adeguato e adempiendo agli obblighi previsti dalla legge per il settore dei tatuaggi e piercing.
In questo articolo andremo a dettagliare passo dopo passo quali sono gli step necessari per aprire una partita IVA da tatuatore senza uno studio proprio, quali scelte fiscali e operative si possono adottare, e quali normative è importante conoscere per esercitare questa attività in modo corretto e professionale. Verranno inoltre forniti consigli utili su come gestire la propria attività in location differenti da uno studio fisso, incluse le soluzioni di affitto postazione e collaborazioni, per permettere a chiunque voglia entrare nel settore del tatuaggio di partire con il piede giusto.
Requisiti Fiscali e Normativi per Tatuatori Senza Studio Proprio
Per aprire una partita IVA come tatuatore senza avere un proprio studio, è fondamentale conoscere i requisiti fiscali e normativi che regolano questa attività. La legge italiana impone precise regole che servono a tutelare la salute del cliente e la professionalità del tatuatore.
Requisiti sanitari obbligatori
Non importa se lavori in uno studio di terzi o come freelance, il rispetto delle norme igienico-sanitarie è imprescindibile. In particolare, il tuo ambiente di lavoro deve rispettare le seguenti prescrizioni:
- Sterilizzazione degli strumenti: utilizzare autoclavi o metodi approvati per mantenere l’igiene degli strumenti da tatuaggio.
- Uso di materiali monouso: aghi, guanti e altre attrezzature a uso singolo per evitare contaminazioni.
- Formazione obbligatoria: è necessario frequentare corsi riconosciuti per la sicurezza e l’igiene nel tatuaggio.
- Dichiarazione di conformità sanitaria: in caso lavori in spazi pubblici o ospiti, dovrai fornire documentazione che attesti il rispetto delle normative sanitarie.
Implicazioni fiscali per chi non possiede uno studio
Aprire una partita IVA come tatuatore senza possedere uno studio proprio implica alcune particolarità sul piano fiscale:
- Regime fiscale da scegliere: in genere il regime forfettario è la scelta più indicata, dato che semplifica la contabilità e riduce gli oneri fiscali se il fatturato annuo non supera i 85.000 euro.
- Emissione della fattura: potrai emettere fattura ai clienti direttamente o tramite il titolare dello studio ospitante, a seconda dell’accordo.
- Spese deducibili: anche senza un locale di proprietà, puoi dedurre costi relativi a materiali, corsi di aggiornamento, dispositivi di protezione individuale e spese per l’affitto della postazione.
- IVA e codici ATECO: il codice ATECO più utilizzato è il 96.09.09, relativo ad “altri servizi di cura della persona”. Ricorda che spesso i tatuaggi rientrano in attività esenti da IVA; consulta un commercialista per una corretta classificazione.
Tabella riassuntiva dei principali requisiti
| Aspetto | Dettagli | Obbligatorietà |
|---|---|---|
| Sterilizzazione strumenti | Autoclavi o sistemi equivalenti | Obbligatoria |
| Materiali monouso | Aghi, guanti e altro | Obbligatoria |
| Corso di formazione | Certificato di igiene e sicurezza | Obbligatorio |
| Regime fiscale | Forfettario, ordinario o altro | Variabile |
| Fatturazione | Emissione diretta o tramite studio | Necessaria |
Consigli pratici per gestire la partita IVA senza studio
- Affidati a un commercialista esperto nel settore arte-corpo per evitare errori e pagare il giusto.
- Prediligi collaborazioni con studi affermati, così da usufruire di uno spazio autorizzato senza investimenti ingenti.
- Tieni sempre aggiornati i tuoi certificati di formazione e sanificazione, un valore aggiunto per i clienti più esigenti.
Domande frequenti
Come si apre una partita IVA da tatuatore senza avere uno studio proprio?
Puoi aprire una partita IVA come libero professionista iscrivendoti al regime fiscale adatto, specificando l’attività di tatuaggio, anche se lavori in studi condivisi o a domicilio.
Qual è il codice ATECO corretto per i tatuatori?
Il codice ATECO per tatuatori è generalmente 96.09.09 – Altre attività di servizi per la persona nca, che comprende anche tatuaggi e piercing.
Serve una licenza o autorizzazione specifica per lavorare come tatuatore senza studio?
Dipende dal comune, ma spesso è necessaria l’autorizzazione sanitaria e il rispetto delle norme igienico-sanitarie anche se si lavora senza uno studio proprio.
Come gestire la fatturazione senza uno studio fisico?
Puoi emettere fatture elettroniche indicando la tua partita IVA e senza bisogno di un indirizzo commerciale fisso, purché sia dichiarato un domicilio fiscale.
Quali sono i vantaggi del regime forfettario per un tatuatore freelance?
Il regime forfettario offre tassazione agevolata, semplificazione contabile e contributi INPS ridotti, ideale per chi inizia senza grandi costi fissi.
| Argomento | Dettagli |
|---|---|
| Apertura Partita IVA | Registrazione telematica presso Agenzia delle Entrate, scelta codice ATECO 96.09.09 |
| Regime Fiscale | Forfettario con aliquota al 15% o ordinario a seconda del fatturato |
| Autorizzazioni | Norme igienico-sanitarie, autorizzazioni comunali, ASL |
| Fatturazione | Fatture elettroniche con domicilio fiscale, anche senza studio |
| Contributi Previdenziali | Gestione Separata INPS o Gestione Artigiani e Commercianti |
| Luoghi di Lavoro | Studi condivisi, domicili privati, eventi, fiere |
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