terminale pos in uso durante pagamento cliente

L’addebito delle commissioni POS al cliente è legale in Italia

No, addebitare le commissioni POS al cliente in Italia è vietato: tutela il consumatore e incentiva i pagamenti elettronici.

In Italia, l’addebito delle commissioni POS al cliente è generalmente considerato illegale. La normativa vigente, in particolare le disposizioni del Decreto Legislativo n. 11/2010 e successive modifiche, vieta ai commercianti di caricare al cliente costi aggiuntivi per l’uso di carte di pagamento tramite POS. Questo significa che il prezzo indicato al consumatore deve essere quello finale, senza maggiorazioni dovute alle spese di commissione sostenute dal negoziante.

Questa regola nasce da un principio di tutela del consumatore per garantire trasparenza e correttezza nei prezzi esposti e pagati. Tuttavia, il commerciante può negoziare con la propria banca o l’istituto che fornisce il POS condizioni contrattuali più favorevoli per evitare di subire costi troppo elevati.

Normativa e contesto sull’addebito delle commissioni POS

Approfondendo il tema, si evidenzia che la pratica di far pagare al cliente eventuali commissioni di transazione è stata limitata dall’Unione Europea, con la Direttiva sui servizi di pagamento (PSD2) e recepita in Italia tramite il Codice del Consumo. Questi dispositivi normativi vietano «surcharge» o sovrapprezzi per il pagamento con carta, a meno che non sia esplicitamente previsto dal contratto e comunicato in modo trasparente, cosa che in Italia attualmente non è consentita per i consumatori privati.

Significativo è sottolineare che mentre il commerciante può sostenere costi di commissione per l’utilizzo del POS, non può trasferirli direttamente al consumatore. L’eventuale maggiorazione porta infatti a una violazione delle norme a tutela del consumatore e può comportare sanzioni da parte delle autorità competenti.

Indicazioni pratiche per i consumatori e commercianti

  • Per i consumatori: è importante sapere che non devono accettare pagamenti con un prezzo maggiorato se effettuati con carta.
  • Per i commercianti: è opportuno calcolare e assorbire i costi del POS all’interno del prezzo di vendita, magari rivedendo i contratti con le banche o utilizzando soluzioni alternative a costi più bassi.

Normativa italiana sulle transazioni elettroniche e obblighi degli esercenti

In Italia, la diffusione dei pagamenti elettronici ha portato con sé una serie di norme e regolamenti che disciplinano sia i consumi sia gli esercenti che offrono questo servizio. Secondo la legge italiana, gli esercenti hanno degli obblighi specifici riguardo l’accettazione delle carte di pagamento e l’addebito delle commissioni.

Quadro normativo di riferimento

Il Decreto Legge 124/2019, noto anche come Decreto Semplificazioni, ha introdotto obblighi precisi per tutti gli esercenti riguardo l’accettazione delle transazioni elettroniche. In particolare:

  • Dal 1° luglio 2020, tutti i commercianti italiani sono tenuti ad accettare pagamenti con carte di credito, bancomat o altri strumenti di pagamento elettronici.
  • È vietato imporre ai clienti un extra costo o una maggiorazione per l’uso del POS o altri metodi di pagamento elettronico.
  • Viene prevista una sanzione pecuniaria per gli esercenti che rifiutano pagamenti elettronici o applicano commissioni aggiuntive al cliente.

Obblighi specifici degli esercenti

Oltre all’obbligo generale di accettare pagamenti elettronici, vi sono alcune indicazioni pratiche da seguire per essere in linea con la normativa:

  1. Acquisire e mantenere funzionante il sistema POS per tutte le transazioni dei clienti.
  2. Non applicare commissioni o costi aggiuntivi in caso di pagamento con carta.
  3. Esporre chiaramente il cartello relativo ai metodi di pagamento accettati nel locale o sul sito di commercio elettronico.
  4. Fornire al cliente lo scontrino o la ricevuta elettronica che attesti il pagamento.

Perché è importante rispettare la normativa?

L’adeguamento alla normativa non solo evita multe salate ma migliora anche la trasparenza e la fiducia nel rapporto con il cliente, incentivando l’uso di pagamenti digitali che sono più sicuri e tracciabili.

Dati di interesse

Secondo recenti ricerche, l’85% degli italiani preferisce pagare con metodi elettronici quando possibile, e il rifiuto del POS da parte degli esercenti è una delle principali cause di disservizio nel settore commerciale.

Tipo di pagamentoPreferenza degli utenti (%)Incidenza sui rifiuti di pagamento (%)
Carte di credito/debito8510
Contanti155

Esempi di casi reali in Italia

Un caso emblematico riguarda una nota catena di supermercati che nel 2021 ha dovuto pagare una multa di oltre 10.000 euro per aver addebitato un costo aggiuntivo ai clienti che pagavano con carta. Questo ha provocato un calo della clientela e una pubblicità negativa che ha messo in luce quanto la conformità alle normative possa avere un impatto diretto sul successo commerciale.

Consiglio pratico: Se sei un esercente, un modo efficace per evitare problemi legali è informare chiaramente il cliente, tramite cartelli visibili e comunicazioni trasparenti, che non ci sono costi aggiuntivi per i pagamenti elettronici. Questo aiuta a creare un clima di fiducia e migliora l’esperienza d’acquisto.

Domande frequenti

È legale per i commercianti addebitare una commissione sulle transazioni POS in Italia?

Sì, dal marzo 2023 è possibile applicare una commissione sul pagamento con carta, purché sia chiaramente comunicata al cliente.

Quali sono le regole per comunicare la commissione al cliente?

La commissione deve essere indicata in modo trasparente e visibile prima del pagamento, ad esempio al momento dell’acquisto o sul POS.

Esistono limiti massimi per la commissione POS in Italia?

Sì, la commissione non può superare un limite ragionevole stabilito dalle normative e deve essere proporzionale al costo sostenuto.

Posso rifiutare pagamenti in contanti per spingere verso i pagamenti con carta?

In generale no, i commercianti devono accettare contanti come forma di pagamento legale, salvo casi specifici previsti dalla legge.

Cosa fare se un commerciante applica commissioni non dichiarate?

Si può segnalare la pratica alle autorità competenti come l’AGCM per violazioni di trasparenza e correttezza commerciale.

ArgomentoDettagli
Base legaleLegge n. 233/2022 e decreto di applicazione del 2023
Commissione massimaEntro limiti indicati dalla normativa in considerazione dei costi di servizio
Obbligo di trasparenzaComunicazione obbligatoria prima del pagamento
Accettazione contantiObbligatoria salvo eccezioni
SegnalazioniAutorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM)

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